
Con la serata di ieri, dedicata al poeta e narratore Gian Mario Villalta, Venerdì Poesia giunge al termine. La sfida di riportare la poesia al pubblico sembra, almeno parzialmente, vinta: ogni serata ha avuto una media di 20-25 spettatori (con punte di 35, come ieri, e senza considerare il pienone della prima serata corale); i libri da cui gli autori hanno letto sono stati venduti; il pubblico è intervenuto e ha dialogato con i poeti. Tutto questo con pochissimi mezzi, poca pubblicità, una stampa talvolta distratta (un giornale locale segnalava l’incontro con Gian Mario Villalta a Porto Sant’Elpidio, nonostante il comunicato stampa…) e molta buona volontà, da parte mia ma soprattutto da parte dell’Associazione Culturale Città di Zenobia, che ha promosso e organizzato il ciclo di letture.
La poesia, quando è vera, arriva, parla a ciascuno di noi. Non c’è bisogno di rincorrere affannosamente la società dello spettacolo, magari scimmiottandola, per “ridare vita” alla poesia. La poesia vive, sta, avrebbe scritto l’ultimo e disilluso Montale. Dobbiamo essere capaci di porgerla, di farla risuonare, di rieducare un orecchio abituato alla velocità e alla distrazione, congestionato dal rumore di fondo. Gli incontri con i poeti che sono stati ospiti di Sant’Elpidio a Mare, credo, sono andati in questa direzione, come i tanti altri che in questi mesi stanno avendo luogo nelle Marche (a Macerata con il Festival Licenze Poetiche; ad Ancona con il Festival La punta della lingua…). Speriamo che questa rete possa crescere e diramarsi, schivando i particolarismi provinciali, i protagonismi e il campanilismo che affliggonno da troppo tempo le Marche.
Grazie all’Amministrazione Comunale di Sant’Elpidio a Mare (Assessorato alla Cultura e Turismo), alla Provincia di Ascoli Piceno, e a tutti voi che siete intervenuti. Spero che vi sia restato in mente qualche verso, tra quelli ascoltati, e che possa rivelarsi un buon compagno di strada.
Massimo Gezzi
















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