
Venerdì 6 giugno, alle 21.30 presso l’Auditorium Graziano Giusti di Sant’Elpidio a Mare (AP), ultimo appuntamento con il ciclo di incontri e letture “Venerdì poesia”, ideato e curato da Massimo Gezzi e organizzato dall’Associazione Culturale Città di Zenobia.
Dopo Franco Buffoni e Laura Pugno, venerdì sarà la volta del friulano Gian Mario Villalta, narratore, poeta in lingua e in dialetto, studioso del grande poeta Andrea Zanzotto (di cui ha curato il Meridiano Mondadori) e dall’anno scorso direttore del Centro Studi Pasoliniano di Casarsa della Delizia.
In dialogo con Gezzi, Villalta leggerà, in particolare, dalla sua ultima raccolta di versi Vedere al buio (luca sossella editore 2007), molto apprezzata dalla critica e dal pubblico (la raccolta ha raggiunto la seconda edizione, evento piuttosto raro per un libro di poesia), e dal romanzo Vita della mia vita (Mondadori 2006). Ci sarà spazio anche per parlare de Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea (Rizzoli 2005), scritto da Villalta per la Scuola Holden di Torino.
Quella di Villalta è una poesia lirica e cristallina, nel segno della più alta tradizione del Novecento italiano (da Montale a Sereni). Una poesia semplice ma non per questo semplicistica o rinunciataria. Il giorno dopo, sabato 7, Villalta sarà ospite del Festival di poesia “La punta della lingua”, organizzato ad Ancona dall’Associazione Culturale Nie Wiem e diretto da Luigi Socci, festival che prevede anche una tavola rotonda (domenica 9) sulla plausibilità di una “linea poetica marchigiana” a cui parteciperanno Guido Garufi, Massimo Gezzi, Umberto Piersanti e Massimo Raffaeli.

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